Anthroday
2024Nell’ambito di AnthroDay 2024, B-ped ha realizzato Il Mio Corpo è la Città, un laboratorio urbano in collaborazione con la performer e mediatrice Viola Cantù e con il sostegno della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.
Il progetto ha indagato il rapporto tra corpo, memoria e spazio urbano, partendo dall’idea che i luoghi che attraversiamo quotidianamente non siano mai neutrali: piazze, stazioni, ponti e parchi assumono significati diversi a seconda delle esperienze, delle identità e delle memorie di chi li abita.
Attraverso una passeggiata performativa, l3 partecipanti sono stat3 guidat3 nella raccolta di impressioni, percezioni e ricordi legati agli spazi attraversati, utilizzando appunti, input sensoriali e pratiche creative.
Il percorso è partito dalla stazione di Milano Porta Genova e ha attraversato il Ponte Alda Merini, Piazza XXIV Maggio, Porta Lodovica e Parco Alessandrina Ravizza, fino alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.
Qui l’esperienza si è conclusa con un laboratorio corporeo dedicato alla rielaborazione delle impressioni raccolte durante il percorso, attraverso pratiche di respiro, propriocezione, contatto e condivisione.
Il Mio Corpo è la Città ha aperto uno spazio di osservazione collettiva sul modo in cui il corpo entra in relazione con la città e su come attraversare nuovamente un luogo possa significare anche trasformarne la percezione.
Anthroday
2023Nell’ambito di AnthroDay 2023, manifestazione promossa dal Dipartimento di Antropologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, B-ped ha partecipato a Milano fuori da sé, trasformando per una giornata alcuni luoghi della città in spazi di osservazione, confronto e pratica attorno alla comunità della danza contemporanea.
Il 18 febbraio 2023, presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, il programma si è aperto con un laboratorio di sharing training condotto da Alessandra Cozzi e Manuela V. Colacicco, dedicato al corpo del danzatore come strumento di lavoro e parte di un’identità in continua trasformazione.
A seguire, una tavola rotonda ha affrontato temi legati alla consapevolezza professionale della categoria, ai percorsi biografici e lavorativi, alla mobilità e alle criticità del settore, con la moderazione dell’antropologo Federico Pedriali e della performer Vincenzina Cappelli.
La giornata si è conclusa al Teatro LaCucina con la presentazione di tre lavori di artisti associati a B-ped: DOT di casagrande // giorgini, Rinse&Repeat di CollettivoQ e Albatros di Pablo Ezequiel Rizzo.
Le tre creazioni, attraverso linguaggi differenti, hanno esplorato il rapporto tra corpo e ambiente, interrogando le modalità con cui i corpi reagiscono ai cambiamenti imposti dallo spazio che abitano: adattandosi, opponendosi, mimetizzandosi o riaffermando la propria singolarità.
Let Me Come Home
Nel 2022 B-ped ha ideato e realizzato Let me come Home, una performance urbana commissionata dall’Ufficio di Milano del Parlamento europeo nell’ambito delle iniziative del Milano Pride.
Presentata l’8 luglio 2022 in Piazza Santa Francesca Romana, la performance ha coinvolto pubblico e passanti in una riflessione collettiva su spazio, corpo, confini e convivenza inclusiva, portando il tema dei diritti LGBTQI+ direttamente nello spazio pubblico.
La proposta artistica, i testi e la coreografia sono stati curati da B-ped, con testi di Eliana Rotella e la consulenza coreografica di Michele Ifigenia Colturi e Pablo Ezequiel Rizzo.
In scena Manuela V. Colacicco, Marco Casagrande, Giuseppe Zagaria, Nicolò Giorgini, Elisabetta Da Rold, Ilaria Zanotti, Martina Di Prato, Vincenzina Cappelli, Federica D’Aversa e Alessandra Cozzi.
Il progetto si inseriva nel più ampio impegno delle istituzioni europee contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere e per la tutela dei diritti della comunità LGBTQI+
Local EYE
2024Il 17 maggio 2024, B-ped ha curato la performance di apertura di EYE Local Forlì, con la direzione artistica di Manuela V. Colacicco.
Al centro del progetto, il ricordo delle alluvioni che hanno colpito la Romagna nel maggio 2023 e l’idea di una città capace di attraversare la ferita e tornare a mostrarsi. In Piazza Saffi, la performance ha intrecciato danza e musica dal vivo, aprendosi con un riarrangiamento originale di Anidride Solforosa di Lucio Dalla e Roberto Roversi, eseguito dal compositore e pianista Costantino Carrara insieme al soprano Constança Pinter.
Le coreografie di Marco Casagrande e Pablo Ezequiel Rizzo hanno coinvolto dieci artist3 associat3 a B-ped in una composizione contemporanea e installativa: gonne nei colori della terra e braccia dipinte di blu, tra acqua ed Europa, per restituire attraverso i corpi un’immagine della pluralità della comunità europea.
La cerimonia ha coinvolto circa 400 persone ed è stata ripresa da diverse emittenti, tra cui TGR Emilia-Romagna, Rai 3 e Teleromagna.








